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Lavoro coraggioso. OTTIMO

Eccellente ricostruzione degli eventi verificatisi nella nostra città. E’ importante preservare la memoria di ciò che è stato perché non si ripeta. Molti segni fanno pensare che i tempi sono pronti a ripetersi. OTTIMO

Mi ha colpito molto il senso di continuità, soprattutto nel rapporto anziani giovani. OTTIMO

Finalmente un respiro di verità. OTTIMO

 

POSTER WEB

Molto veritiero. Tutti assieme sono riusciti a raggiungere un obiettivo. Buono il professore. BUONO

Era bello; per noi l’insegnante di violino era molto bravo e teneva ai ragazzi. BUONO

Ottima la recitazione, soprattutto dei ragazzi. Un po’ irreale ed utopico il senso della trama. MOLTO BUONO

Fa riflettere l’atteggiamento positivo e lo sforzo dell’insegnante. MOLTO BUONO

Valorizzazione della comunicazione, rapporto personale, buona volontà del singolo insegnante, fiducia nella collaborazione insegnante-genitori. MOLTO BUONO

Mi ha colpito il rapporto del maestro con i ragazzi; ha cercato  di inserire tutti nel progetto. Si è appassionato. Fondamentale è stato anche il coinvolgimento dei genitori.

OTTIMO

Storia esemplare di superamento del disagio sociale. La musica rompe lo schema nella comunicazione educativa. MOLTO BUONO

Rispecchia il lavoro dell’insegnante. MOLTO BUONO

Un buon esempio di collaborazione tra insegnanti e genitori, nonostante tutto il resto… BUONO

Fa sognare. OTTIMO

 Argomento ben sviluppato, coinvolgente e a tratti commovente Regia più che buona e recitazione sorprendentemente realistica. Da proporre a un corso formazione insegnanti. OTTIMO

 Film ben recitato. MOLTO BUONO

Nota: Le persone che escono prima possono evitare di disturbare e mangiare da soli.

Film a tesi. Vuole dimostrare che la musica può essere un veicolo di integrazione. Ma la storia è inverosimile e i passaggi sono forzati. Qualche buono spunto, ma niente di più che discreto. DISCRETO

LOCANDINA_COSE_CHE_VERRANNO

Ottima presentazione. OTTIMO

Noiosissimo. Due ore di ostentazione di erudizione per far sapere ad un pubblico di un paio di specialisti quanto sia brava l’autrice. Messaggi trasmessi nessuno. PESSIMO

Noioso vuoto con le pretese di comunicare qualcosa ma lascia il nulla allo spettatore. PESSIMO

Non sono riuscito a capire il senso di questo film. SCARSO

Un film molto bello, con un’ottima regia che fotografa la “realtà” di oggi, la difficile “fatica di vivere”… OTTIMO

Interessante il rapporto tra la filosofa e la realtà, ma un po’ lento nel ritmo, senza una vera conclusione. DISCRETO

Film ottimo, finalmente rispecchia la realtà odierna sulla quale dobbiamo molto interrogarci e seriamente cercare soluzioni, alternative vie d’uscita e di cambiamento. OTTIMO

Poco cura nell’analisi dei momenti affettivi più significativi.  Troppo “veloce” (Ritmo) BUONO

Piena di spunti filosofici disattesi nella vita dei vari personaggi che sono in cerca della felicità e della libertà. BUONO

Felicità cercasi, forse è la sintesi del film. Dove cercarla? Nelle relazioni, ma esse costano, vanno sostenute nel tempo. BUONO

Il film era francese, molti commenti del dibattito erano italiani. Ottimo Giovanni Grandi. MOLTO BUONO

Il film più bello della rassegna. MOLTO BUONO

Film a tratti cupo fatto di quotidianità comune. La protagonista sembra fino alla fine non uscire dal suo stile di vita. Il suo anelito alla felicità rimane relegato agli studi filosofici, ai libri e forse non ad una vita autentica. Amaro a dirsi ma reale. BUONO

Trama semplice ma ben sviluppata, che ben rappresenta alcuni problemi dei nostri giorni: La contestazione studentesca, la gestione della vecchiaia e dei legami affettivi. I molti significativi spunti e riferimenti filosofici, frutto di un’accurata ricerca della Regista (e sceneggiatore) richiedono una specifica  conoscenza della materia per poter essere opportunamente compresi e apprezzati quindi non del tutto comprensibili per un pubblico non in possesso di un adeguato grado di erudizione e acculturamento. Intorno alla protagonista (prof. Nathalie) crolla tutto il mondo in cui vive: Scuola, marito, editore. La madre che muore. Anche il gatto se ne va. La profonda base filosofica da cui è animata fa si che questo crollo generale si evolva in una “liberazione”, una rinascita ben simboleggiata nella nascita del nipotino, che viene amorevolmente accudito. Chiaro quindi il messaggio che viene inviato allo spettatore nel come affrontare le tre principali problematiche esistenziali proposte. Ottima recitazione, scarna ed efficace, e belle inquadrature, caratteristiche della “scuola francese”. Nico Zuffi

WEB PER BLOG

Bella trama, semplice ma avvincente. Ottima recitazione, spontanea e del tutto credibile. Molto educativo e motivo di riflessione per giovani spettatori. La presunta incompatibilità tra generazione di giovani e anziani viene superata quando il gruppo di giovani sfaccendati, presuntuosamente scafati, scoprono che nell’anziano Giorgio (protagonista) si nasconde uno scrigno di valori ai quali attingere per dare un senso alla loro esistenza. Lo stesso Alessandro (dai molti nomi) deciderà alla fine che entrare a collaborare nell’azienda del padre sarà un valore aggiunto alla sua vita ( e non una detrazione al suo prestigio). I versi incisi sulle pareti dal vecchio Giorgio, faranno breccia nella sensibilità non manifestata del gruppo dei giovani per l’intensità dei significati, e il “nonno” entra nelle loro simpatie come “graffitaro” ante litteram, precorrendo una moda tipicamente giovanile. Il rispetto per l”anziano” cresce nella partita a poker dove esperienza e maturità prevalgono sulla supponenza e spavalderia giovanile e diventa ammirazione all’esibizione della patente ( e foto con Pertini), quando fermati dalla polizia. Il deludente ritrovamento degli scarponi militari invece di un presunto tesoro (monetizzabile) non sfocia in una rottura ma rimarca e fa apprezzare l’alto contenuto simbolico e di valori morali di oggetti che riportano a momenti di vita significativi, e si chiude nella totale complicità tra i giovani e il vecchio. Non trascurabile il significato del “baciamano” di Giorgio con la mamma di Alessandro, come atto di rispetto e signorilità tra uomo e donna, in contrasto con un diffuso cameratismo/maschilismo, anche nell’età intermedia. OTTIMO Nico Zuffi

Attori davvero bravi; ironico divertente in una trama ricca di spunti di riflessione. MOLTO BUONO

Una storia bella di un’amicizia che nasce per caso da due persone così diverse, che però, condividendo, riescono a realizzare un sogno e a venirsi incontro creando un legame profondo. OTTIMO

Molti spunti di riflessione. OTTIMO

Poetico senza mezzi termini in un mondo che ha veramente bisogno di poesia. OTTIMO

Delicato, poetico ricco di sentimenti tra due generazioni. OTTIMO

Interpretazioni eccellenti. OTTIMO

Riflessione sull’ importanza di educare al desiderio. Non tutto quello che voglio si ottiene subito. Una educazione che si traduce tra le generazioni. BUONO

Il passato ci aiuta a crescere. OTTIMO

Film scanzonato, ma poetico. Dialogo tra generazioni difficile ma possibile; ogni età ha qualcosa da offrire. BUONO

Una bella storia di confronto tra un anziano ed alcuni giovani. MOLTO BUONO

Divertente e profondo, è un confronto ironico fra due disorientamenti, per ritrovarsi alla fine. MOLTO BUONO

Una commedia italiana con il pregio di riuscire a raccontare temi delicati non disdegnando l’ironia ed una narrazione gradevole. MOLTO BUONO

WEB

Un film di passioni e di affetti, forse un po’ troppo romanzata nella figura di Loris, ma che sicuramente mette al centro la speranza e la capacità di essere tenaci e resilienti. OTTIMO

Un film “adrenalinico”, molti temi trattati; un “ponte” generazionale. OTTIMO

Accorsi maestro del mutare per un ruolo atipico per il cinema italiano. Ottima la scelta musicale. MOLTO BUONO

I rapporti umani sono importanti. Anche nelle famiglie con difficoltà si può sempre migliorare. BUONO

Ottima prova di Stefano Accorsi ma in un contesto poco convincente. SCARSO

Troppo esaltato. SUFFICIENTE

 Film discreto, buon ritmo, sufficientemente avvincente, pochi contenuti, ma si lascia guardare. Sicuramente non c’entra niente con la condizione giovanile. SUFFICIENTE

Molto autentico nei sentimenti. Qualche scena eccessiva e fuori dalla realtà. MOLTO BUONO

Un film per certi versi provocatorio. Una metafora a tratti eccessiva ma che della realtà restituisce un’immagine molto meno cruda di quella che è. Tutte le situazioni tendono all’estremo volendo forse mettere in contrapposizione due aspetti: Quello di vivere al sicuro senza troppi rischi e quello di una vita con curve tagliate. In alcuni passaggi stimolante e comunque di buona fattura. Interpreti veramente all’altezza dei ruoli. BUONO

Superba interpretazione della protagonista alla sua prima esperienza. BUONO

Aiuta a riflettere sulla dinamica tra rischi e responsabilità nel passaggio tra generazioni. MOLTO BUONO

Molti spunti interessanti permette una buona riflessione. MOLTO BUONO

Molti spunti interessanti. Incredibile ma in certa misura suggerisce che ci sono grandi valori umani a volte, proprio in quei giovani che sembrano perduti. MOLTO BUONO

Film con situazioni risolte in modo assurdo ma ci insegna che una curva ogni tanto va tagliata ed è bene rischiare per progredire e gli adulti un occhio rimanendo a guardare ad essere presente. DISCRETO

 

WEB

Risponde poco alla grande problematica della perdita della mamma. Un po’ prolisso a talvolta scene troppo lente. MOLTO BUONO

Film poco riuscito. Dibattito finale ben condotto. Protagonista: la rappresentazione di una generazione di adulti che non hanno ancora fatto i conti con la realtà. DISCRETO

Dibattito un po’ superficiale. BUONO

In fondo il problema della madre, comunque è eterno… comunque crea sempre problemi… Pochi diventano veramente adulti e gli psicologi fanno affari e le droghe e l’alcool. DISCRETO

Stucchevole descrizione di un mondo di psicopatici, tra l’edipo irrisolto del protagonista e le farneticazioni di finanzieri d’assalto. Colpisce l’incapacità degli uomini di chiesa di comunicare con la gente al di fuori di vuoto formale e definizioni dogmatiche. SCARSO

Il film svilisce completamente il contenuto del libro. E’ un buon film, ma la storia e Fac-simile. BUONO

Ho vissuto una situazione analoga e ancora dopo 60 la ferita non è rimarginata. OTTIMO

Fa riflettere sul rapporto madre-figlio solo superando il dolore della perdita si può crescere. OTTIMO

Molto crudele. BUONO

Un po’ lento, ma interessante nei contenuti. Si può sempre perdonare! BUONO

Molto triste il rapporto con il padre. Il figlio si è portato una brutta esperienza per tutta la vita. MOLTO BUONO

Brutto film, sceneggiatura discutibile, se fedele al libro di Gramellini suscita un interesse limitato. Spero che il libro sia migliore ma non mi sento invitata a leggerlo… SCARSO

WEB

Solo quando si riescono comprendere le ragioni altrui si può avviare una pacificazione. MOLTO BUONO

Fino a quando ogni straniero sarà visto come un nemico nessuna convivenza sarà possibile. Siamo così sicuri che il Libano sia così lontano? MOLTO BUONO

Trama avvincente, temi di grande attualità. La Pace rimane un bene da difendere o da riconquistare sempre. OTTIMO

Diverse le analogie con la recente vicenda cittadina che ha visto protagonisti il Liceo Petrarca e il Comune di Trieste (Giorgio Rossi, Assessore alla Cultura) per la mostra “RAZZISMO IN CATTEDRA). Prima di tutto emerge nei due casi la difficoltà di accettare la convivenza di un gruppo etnico diverso. Nel film, ben interpretato e avvincente fino all’ultima scena, la volontà di mantenere fede ai propri personali principi morali e di etica conduce allo scontro fisico. Va precisato che dare del “cane” è la peggiore offesa per un musulmano, tipica è: cane di infedele! Rivolta ai Cristiani, e quindi reciproca. L’insulto reso pubblico può diventare un caso nazionale che porterebbe a complicazioni ben più gravi in ambito politico. Il “Petrarca” ha trovato l’appoggio e il consenso di tutto l’ambiente scolastico (e non solo) nazionale e probabilmente si è ventilata la possibilità che si sollevasse un “incidente politico”. Pubbliche scuse hanno sanato l ”INSULTO” , ma resta il fatto che parte della popolazione vive la convivenza con gruppi etnici svantaggiati non autoctoni con difficoltà. Tutto questo dovuto all’incapacità politico/amministrativa di trovare una soluzione anche a livello internazionale. Nemmeno il “Modello Riace”, da molti organismi esteri studiato come esemplare, sembra sia stato accolto positivamente in Patria, anzi messo sotto inchiesta.              Nico Zuffi

Presentazione troppo lunga, conduzione eccessiva. OTTIMO

Quanto è difficile la riconciliazione. OTTIMO

La speranza che emerge alla fine di un superamento di odi antichi e reciproci è il messaggio che ci consola. Bravo il regista che con trovate geniali espone la sua tesi. MOLTO BUONO

Preferirei una introduzione più breve che non togliesse la suspense del film. MOLTO BUONO

Molto ben recitato, soprattutto ottima l’interpretazione dell’attore che interpreta l’avvocato. Mi è piaciuta molto la figura di Yasser. MOLTO BUONO

Ognuno vede i fatti e la storia dalla sua parte; dobbiamo cominciare a vedere i dolori degli altri per capire. MOLTO BUONO

Tema di grandissima attualità: sfiducia, giustizia, necessità di riconciliazione nei vari aspetti. Schema applicabile in tutte le realtà; […l’importanza di ciascuno dove il tribunale mette in evidenza entrambe le sofferenze…]* MOLTO BUONO

Molto forte! MOLTO BUONO

Ottimo film: insegna che la guerra non tocca tutti ma “ciascuno” degli appartenenti alle parti. OTTIMO

Se il libanese non avesse avuto un avversario di quel tipo, la storia non sarebbe andata avanti. […Il palestinese era un avversario che come forza d’animo e dignità dava soddisfazione e forse un senso di stima…]* OTTIMO

*  La trascrizione dalla scheda è parziale perché non comprensibile in tutte le sue parti.

 

 

LOCANDINA

Film di grande intensità drammatica e di notevole pulizia formale. Ottimi interpreti.  MOLTO BUONO

Storia molto coinvolgente, il finale un po’ buonista. MOLTO BUONO

Film che tratta con delicatezza temi come la fede e di come viene percepita e vissuta da varie prospettive. Da un alto una fede figlia di una religiosità distorta, dall’altra una fede che si apre al prossimo. Il tutto in un contesto di deprecabile orrore. OTTIMO

Molto crudo e vero, bello il paesaggio e bella la figura della dottoressa.

POSTER

Una bella famiglia libera dall’ipocrisia della convivenza. I commenti un po’ compassati!  BUONO

 Con leggerezza affronta il tema dell’amore in famiglia, con le sue contraddizioni e l’affetto che ritorna. OTTIMO

 Molto bella e spontanea la recitazione. OTTIMO

 Commedia simpatica, brillante a momenti inquietante sulla difficoltà della famiglia a recuperare la gioia di stare insieme. OTTIMO

Mi è piaciuto che dietro ogni apparente insofferenza ci fosse sempre amore. MOLTO BUONO

Film gradevole, decisamente ottimista o quantomeno speranzoso sugli esiti che nella vita reale difficilmente si verificano. BUONO

Un film simpatico che in modo gradevole e “leggero” affronta il problema delle relazioni familiari soprattutto in una situazione di separazione e che alla fine ci lascia con la domanda: è possibile l’amore per sempre? BUONO