NOL’allegria può cacciare un dittatore e dare entusiasmo nella vita di tutti! Anch’io avrei votato “NO”.  DISCRETO

Film documento utile a far memoria o conoscere una vicenda storica che ha segnato il futuro del Cile. BUONO

Le quasi due ore sono passate in fretta. Interessante ma non entusiasmante. Da manuale una politica (il SI) che cerca di combattere l’avversario con la paura (comunismo) più che offrire un futuro.  BUONO

Colpito! MOLTO BUONO

Tema non facile trattato con equilibrio. Alcune scene sono più lunghe di quanto dovuto. La scelta di immagini di non ottima qualità, se aggiunge realismo e contemporaneità, richiede uno sforzo al quale l’alta definizione ci ha disabituato. Se condensato sarebbe un ottimo spot per riportare gli italiani alle urne. MOLTO BUONO

Interessante, pieno di spunti: una speranza datata ma sempre speranza. Riflessione: oggi c’è da noi la democrazia o la dittatura dell’economia? MOLTO BUONO

Introduzione un po’ lunga, sala troppo calda. MOLTO BUONO

Film indovinato, brillante che rimarca un episodio politico assai positivo. OTTIMO

Ogni popolo brama la libertà! OTTIMO

NO, i giorni dell’arcobalenoultima modifica: 2014-02-10T12:34:14+00:00da gdocinema
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One Thought on “NO, i giorni dell’arcobaleno

  1. Confidando nella fedeltà storiografica del film, è molto interessante e chiarificatore il modo in cui viene rappresentata una vicenda per noi lontana nel tempo e nello spazio e di cui poco se ne è saputo se non attraverso la propaganda politica dei nostri partiti, più o meno tendenziosa. Senza dichiararlo apertamente, l’argomento di come impostare la campagna di promozione del NO accenna a una sottomissione culturale alla metodologia “made in USA” come foriera di modernità e di sicuro successo, in ogni campo. Un’organizzazione sociale universale che si è imposta su tutto il globo, includendo musica, arte, politica, economia, tempo libero, sport, ecc. Facile quindi per la Superpotenza suggerire se non imporre in molti degli Stati del Centro e Sud America sistemi di governo a lei graditi. Quindi anche per la Campagna referendaria cilena ci si rifà a un metodo un tempo adottato nelle campagne pubblicitarie di prodotti di consumo, ma che abbiamo visto applicato, e tuttora attuale, con successo nel nostro paese con la strategia innovativa spesso derisa e criticata di Berlusconi e soci, ma i cui risultati tutti ben conosciamo, nel bene e nel male. Grazie a quella vittoria, conquistata con quella che sembrava una burla, il Cile moderno vive in una discreta stabilità politica e finanziaria con un buon livello di vita in tutti i settori sociali, cosa non facile in un Paese prevalentemente montuoso e che si sviluppa da Nord a Sud per oltre 4300km. L’abbinamento senza soluzione di continuità di filmati d’archivio, se ha reso più realistica la storia, ha tolto il piacere di apprezzare le immagini di alta qualità che la tecnica moderna può produrre e a cui siamo ormai assuefatti.
    Zuffi Nicolò

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