BABYProdotto di evidente produzione americano che cerca di approfondire tematiche delicate e complesse. Le buone intenzioni dei registi mirano a lanciare dei messaggi su cui svetta la forza del perdono e del sentirsi perdonati. BUONO

Quanto dolore dietro un aborto! Un film positivo su questo dolore e sul possibile perdono. OTTIMO

Dà molti spunti di riflessione. E’ molto umano. Non giudica. Dà una soluzione positiva. E’ una storia vera. OTTIMO

Bellissime le scene, bravi gli attori, bella le figure dei genitori adottivi e la figura del prete. OTTIMO

Molto commovente. Bellissimo. OTTIMO

Il perdono è un sentimento che è dono di Dio: fa bene al prossimo e soprattutto a se stessi. OTTIMO

Molto toccante, è un messaggio straordinario di amore e di perdono. Un vero film terapeutico per tutti; di liberazione. OTTIMO

Storia ben trattata ma con stile americano, quindi poco aderente alla realtà italiana. Infatti si dà per scontata la possibilità libera dell’aborto mentre da noi l’argomento è tuttora dibattuto e controverso, con posizioni nettamente negativa della Chiesa di Roma. BUONO

Vero, commovente profondo; un film meravigliosamente ricco di emozioni che toccano nel profondo. Grazie per avercelo proposto. Uno dei più bei film mai visti. OTTIMO

In alcuni casi sono favorevole all’aborto. Mediante l’educazione e l’informazione non si deve assolutamente arrivare a questo atto. OTTIMO

Riesce a trattare il tema con delicatezza e senza giudizio. OTTIMO

Un film da far conoscere… OTTIMO

Bellissimo! Ha esposto problematiche non solo dell’aborto ma anche dell’adozione. Colpa, abbandono, accoglienza, ricerca delle proprie origini e storia… OTTIMO

Storia molto toccante narrata con delicatezza. Bello il messaggio di fondo che vede nel perdono una possibilità di riscatto. Ma questi attori americani recitano proprio da cani!! BUONO

Ottimo film; molto umano. Pensiamo all’importanza di ogni uomo. OTTIMO

Profondamente emozionante. OTTIMO

Delicato, coinvolgente. Fotografia splendida, musica accattivante, attori adeguati. Ricca espressività del co-interprete principale. OTTIMO

Su questa terra c’è spazio per tutti, emancipazione permettendo. OTTIMO

Un film bellissimo e pieno di emozioni tutte reali. OTTIMO

OCTOBER BABYultima modifica: 2014-02-02T15:55:29+00:00da gdocinema
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One Thought on “OCTOBER BABY

  1. Assorti nel seguire le vicende che si sviluppano intorno al tema dell’aborto, sfugge il fatto che si tratta di un film maschilista. La madre, la grande colpevole, appare solo alla fine. Hannah cerca solo lei, perché non cerca anche il padre ? Questa figura maschile negativa non viene “incriminata”. Al contrario, positiva l’altra figura maschile, quella del padre adottivo che sempre e solo interviene a sostenere Hannah, a toglierla dai guai, a sorvegliare sui suoi rapporti sentimentali, ad accompagnarla al cimitero. E’ l’eroe tipico dei film del Far West. La madre adottiva è praticamente una comparsa.

    Il filo conduttore della storia è la spasmodica ricerca da parte di Hannah delle sua madre naturale. Le sue precarie condizioni di salute sono la conseguenza di una nascita prematura in seguito a un fallito tentativo di aborto. Questo argomento spinoso non viene minimamente affrontato e non se ne fa neppure cenno, pur costituendo un problema morale tuttora irrisolto nelle cosidette Civiltà occidentali, pur se la Chiesa cattolica ha indicato la sua posizione. Viceversa è esasperato il disagio in cui vive Hannah per non conoscere la sua madre naturale, pur essendo cresciuta fin da subito con le amorevoli cure dei suoi genitori adottivi. Questa, a mio parere, è una distorsione dovuta all’organizzazione sociale dell’essere umano che dà eccessivo peso ai legami di sangue, ritenendoli importanti per lo sviluppo di ogni individuo. Quando il rapporto genitori/figli non è ben strutturato si può facilmente giungere a turbe psichiche e danni fisici che portano a disaccordi, conflitti e in scala più grande, alle guerre tra popoli. Quanto migliore è questo tipo di rapporto nel mondo animale, dove i figli, raggiunta la maturità, sono lasciati a vivere una loro vita in modo autonomo, rompendo ogni vincolo con i loro genitori ! Che senso ha rivangare un triste episodio quando nella vita si sono avute le migliori opportunità, provocando penosi pentimenti e nuovi dolori in più persone ? Un legame di sangue sterile se non dannoso, per quanto già detto, che viene evidenziato dalla visita alla tomba del fratello gemello. Un gesto di amoroso rispetto da parte dei genitori adottivi, ma privo di effetti pratici nella vita di Hannah, nel contesto della sue famiglia effettiva. Che poi si debba giungere al perdono, questo è scontato, dovendosi chiudere il cerchio, annullando con un segno + un segno – generato dal legame di sangue a cui si dà eccessiva importanza.

    Con facili opportunità di successo, in definitiva il film non fa che alimentare quei sentimenti che i legami interpersonali all’interno della famiglia fanno quasi parte, dopo millenni di evoluzione, del nostro DNA, facendo leva sulle emozioni che i vari episodi ben congeniati suscitano in noi spettatori, dalla nascita inseriti in un sistema sociale che andrebbe modificato, se si vuole conseguire un’Umanità migliore.

    Nico Zuffi

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