SEPARAZIONEE’ ora che la donna la smetta di tramare alle spalle degli uomini! “Eva è un esempio!” OTTIMO

Un nuovo realismo. OTTIMO

L’umanità è un mare increspato. OTTIMO

Regia ambiziosa: risultato infelice. E pazienza se è pluripremiato… SCARSO

Film di grande valore costruito con acutezza e verismo; forse un po’ esasperante. OTTIMO

Una brutta storia di egoismo e conflitti e a rimetterci sono sempre i figli. Storia universale. MOLTO BUONO

Noioso, senza senso, inconcludente. Un po’ di Bergman, un po’ di Woody Allen in salsa iraniana, ma totalmente senza idee. Insopportabile.   PESSIMO

Di chi è la colpa? E’ la prima domanda che ti poni alla fine del film. Escludendo le due ragazzine, tutti gli adulti commettono degli errori, anche gravi, che li inducono a mentire. Grande pregio del film è la sensazione che non sia recitato ma frutto di dialoghi spontanei quasi improvvisati che restituiscono alla storia credibilità e profonda e povera umanità.  OTTIMO

UNA SEPARAZIONEultima modifica: 2014-01-26T18:12:14+00:00da gdocinema
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2 Thoughts on “UNA SEPARAZIONE

  1. Molto buona la recitazione e valido come sempre il doppiaggio. Il regista ha fatto del suo meglio per tenere insieme una vicenda che avrebbe meritato la sceneggiatura per due film. I ritmi sono incalzanti e, data l’importanza dei temi trattati, rendono difficile l’assimilazione delle sensazioni e considerazioni a cui lo spettatore è sottoposto. Il rapido avvicendamento degli eventi, a volte violenti, impongono una costante concentrazione che solo la trama intessuta come in un film giallo può essere mantenuta, ma con non poco impegno. Falsità al limite dello spergiuro da entrambi la parti non fanno che evidenziare l’impossibilità da parte di chi amministra la Giustizia di emettere una sentenza equanime, dovendo limitarsi ai fatti. I gravi danni morali rimarranno e ciascuna delle parti dovrà sobbarcarsene le conseguenze, per non aver tenuto nella dovuta considerazione le reciproche debolezze, messi da parte gli egoismi in un clima di cristiana (per quanto traducibile in islamica) comprensione.
    Voto: buono

    Zuffi Nicolò

  2. Il film ci propone una storia purtroppo comune, in questi tempi, una delle tante separazioni di coniugi, magari anche con figli.
    La coppia che ha deciso di separarsi, si trova davanti ad un giudice, presentando le motivazioni, che il giudice stesso non le considera sufficienti per poter ottenere “la separazione”.
    Alla fine però si giunge alla separazione e la figlia si trova da sola, davanti al giudice per “formalizzare lo scioglimento della sua famiglia”, nel dover esprimere la preferenza con chi dei due abitare dopo…in una sofferenza e smarrimento indicibili.
    Ma non doveva andare così….i genitori resosi conto della dolorosa situazione in cui si trova la figlia, non ce la fanno; si guardano negli occhi, guardano alla ragazza, che amano veramente, e decidono di ricominciare assieme un percorso di ricongiunzione, venendosi in contro per le problematiche, contrastando amorevolmente a gara per impegnarsi nella disponibilità “gratuita”. Si rivedono forse a quel giorno delle nozze, all’inizio della loro unione, quando si impegnarono con entusiasmo, a formare una famiglia, nella reciprocità del loro amore da riconquistarsi ogni giorno e dove i figli avrebbero potuto crescere e sviluppare i loro progetti di vita.
    Ma quello che non avrebbero immaginato, avviene pian piano: il superamento della crisi, apre ad un impensato nuovo rapporto nella gioia di stare assieme! …Provare per credere!
    ….Ma questa è un’altra storia e forse un altro film.

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